
Con la proclamazione della vittoria dell’Unione uscita dalle urne il 10 aprile e confermata dalla Corte di Cassazione, si è definitivamente sancita la piena legittimità del centrosinistra a governare il Paese e si è fortunatamente messa la parola ‘fine’ a una schizofrenica fase post-elettorale imbastita dal centrodestra con il vergognoso ed eversivo tentativo di delegittimazione del voto. Rimangono i patetici colpi di coda di un Berlusconi che, chiaramente sconfitto dall’esito elettorale, si ostina con spregiudicatezza a non voler riconoscere ed accettare la vittoria del candidato dell’altra coalizione, ennesima conferma del disprezzo di qualsiasi regola democratica e di un principio di legalità che dovrebbe accomunare chiunque si candidi a gestire le istituzioni pubbliche.
Da subito dovremo quindi lavorare per dare messaggi positivi al Paese, messaggi che siano di serietà e rigore ma anche di fiducia e speranza nel futuro, soprattutto dopo che i giovani con il loro voto hanno investito in maniera significativa sul centrosinistra. E da subito dovremo lavorare per un governo forte ed autorevole, che ridia credibilità e rilancio al nostro Paese attraverso il progetto di risanamento e di sviluppo contenuto nel programma dell’Unione. Ma dovremo, soprattutto, cercare di unire ciò che in questi anni è stato diviso e che ha provocato profonde lacerazioni e spaccature nel tessuto sociale e politico.
L’attività della Camera dei Deputati della nuova legislatura, in cui ho l’onore di essere chiamata a farvi parte grazie al risultato della lista dell’Ulivo nella nostra circoscrizione, avrà inizio il 28 aprile.
Dopo una campagna elettorale che ho vissuto nel territorio con tanto entusiasmo e dove ho avuto l’opportunità di incontrare, ascoltare e parlare con centinaia di persone, dove ogni iniziativa mi ha permesso tra l’altro di conoscere e approfondire anche alcuni temi ed esigenze locali, inizio quindi questa nuova esperienza con un’emozione fortissima e con la volontà di portare il mio impegno e contributo in maniera seria e responsabile.
Nel frattempo, individuerò gli strumenti e le modalità per continuare quel rapporto con il territorio e con le sue forze sociali ed istituzionali, profondamente convinta che questa sia una parte fondamentale del ruolo di un parlamentare che deve tenere strettamente legate le scelte di politica nazionale e la rappresentanza territoriale.
Voglio qui cogliere l’occasione per dei ringraziamenti perché il risultato è sempre frutto di un intenso lavoro e di una straordinaria disponibilità che le persone mettono in campo: in primo luogo la federazione dei DS di Crema, dal segretario Bruno Garatti ai compagni della Direzione, per aver proposto la mia candidatura ed avermi dato fiducia; il segretario regionale Luciano Pizzetti per aver sostenuto con determinazione la proposta; i numerosi compagni, compagne ed amici dei diversi paesi del territorio – come sempre, la parte più vera e più sana di chi milita in politica – che hanno lavorato in questa campagna elettorale, sono stati in mezzo alla gente, hanno distribuito materiale e mi hanno fatto sentire il loro calore e la loro vicinanza; i tanti amministratori locali (sindaci, assessori e consiglieri) che hanno appoggiato con convinzione la mia candidatura.
Un riconoscimento particolare lo voglio dedicare alle numerosissime donne che mi hanno accompagnata in questa esperienza per il loro entusiastico affetto e il visibile orgoglio di avere finalmente una rappresentanza femminile, e ai giovani, protagonisti attivi, coinvolgenti e trascinanti nella nostra campagna elettorale.
Infine, un ringraziamento speciale a Matteo Piloni, con il quale ho vissuto fianco a fianco ogni attimo di questo viaggio: già conoscevo la sua bravura e la sua vivace intelligenza ma, oltre a queste caratteristiche, Matteo ha dato prova di una generosità ed una disponibilità straordinarie.
Inizia ora una nuova fase che certo sappiamo non facile, viste anche le condizioni drammatiche in cui Berlusconi ha lasciato il Paese, ma compete a tutti noi presentarci in Parlamento e di fronte all’Italia uniti e condividendo un progetto di merito, sulle cose concrete, su un disegno di rilancio della competitività e su un’idea alta di sviluppo, di diritti e di valori.
Esimia neo-onorevole,
seppur di Crema, noi del profondo sud, pubblichiamo la sua gentile missiva, nella speranza che possa racchiudere le “speranze” sue e di milioni di Italiani che, di destra o di sinistra, desiderano solo essere governati bene. Ci riuscirete? Non sta a noi fare previsioni. A voi resta il dovere di essere esemplari in quella “serietà” che avete sbandierato a destra e a manca. Vi raccomandiamo solo di non partire col piede sbagliato, perché chi mal comincia è alla metà del.. fosso. In bocca al lupo.
La Redazione