
Il titolo di questa nuova rubrica è molto indicativo: tratterà di tutti quei argomenti noti o meno noti che nelle nostre realtà cittadine vengono quotidianamente consumati contro-legge.
Non a caso iniziamo col discutere dell'inapplicata legge n.171 sull'uso del casco, entrata in vigore dal 30 marzo 2000 e che in molte casi ha salvato dalla morte o da menomazioni tante vite umane, ma che nel nostro territorio non trova un'adeguata applicazione.
Appena si entra a Castellammare, (ma vale anche per l'hinterland), sembra di stare, dice un carissimo amico " a Bengodi" dove tutti fanno i c.... propri.
Non tutti direi, ma una buona parte crede che le leggi siano fatte per gli altri, ancor più quando chi viene pagato per farle rispettare fa finta di non vedere.
Il nuovo testo dell'art.171 del d.l. del 30 aprile 92, n.285 modificato il 16/12/99 afferma che è fatto obbligo durante la marcia per i conducenti e passeggeri di ciclomotori e motocicli di indossare e tenere regolarmente allacciato un casco protettivo, chiunque la violi è soggetto alla sanzione amministrativa.
Ebbene nel nostro Comune, (ma vale. come detto, anche per l'hinterland stabiese) statisticamente si fa prima a contare quanti lo indossano che il contrario.
Il 90 per cento dei motociclisti nostrani ignorano la legge, ignorano il rischio mortale, se ne infischia della sanzione.
Mentre in molte regioni d'Italia e finanche in alcune città della Campania si cerca con iniziative coordinate tra Istituzioni e forze dell'ordine di far capire la necessità di indossare l'odioso casco (che comunque ha prodotto negli ultimi mesi una riduzione di casi di morte soprattutto nella fascia giovanile), nella nostra Città si fa ancora troppo poco o... quasi niente.
Le omissioni sono quotidiane:
- La non curanza del corpo dei vigili urbani della legge 171 è quanto meno disarmante.
- Lo scarso intervento della polizia e dei carabinieri è poi ancor più sconcertante.
- La mancata attenzione a questo reato non è dovuto a problemi di organici:
infatti la nostra città a differenza di tante altre, in alcuni casi più popolate, vede la presenza di n.1 caserma di carabinieri, n.1 commissariato di polizia, un corpo della Finanza. Manca solo il senso della cultura di prevenzione della vita.
In alcune regioni del nord i comuni hanno promosso una campagna di informazione capillare per spingere genitori, giovani ed adolescenti ad usare il casco per proteggere la loro vita. Da noi i responsabili delle istituzioni comunali sono assenti o presi a varare iniziative che non vanno nell'interesse della collettività.
Su questo problema invitiamo i navigatori di internet a farci pervenire le loro e mail al nostro indirizzo.